Il pestith ha rappresentato per secoli un alimento importante del pasto invernale degli abitanti della Val Cellina e della Val Vajont. Si ottiene dalla macerazione della rapa tonda dal colletto viola (Brassica rapa rotunda). (cit. fondazione Slow Food). Per la produzione di questo fermentato lattico si utilizza tutta la pianta, sia il tubero che le foglie, viene raccolta dopo le prime due gelate, lavata, sbollentata per circa 1 minuto, messa in contenitori ad uso alimentare. Per avviare la fermentazione si può utilizzare del sale o il liquido di fermentazione dell’ anno precedente, questo processo deve durare per almeno 45 giorni in ambiente anaerobico e a bassa temperatura (P.H. 3,6-8). Trascorso questo periodo è macinata e confezionata in vasi. Secondo la tradizione il Pestith viene cotto assieme a carni grasse. Nella cucina contemporanea si usa anche crudo per farcire panini, pizze, tartare di pesce e carne, o come contorno ed è stato utilizzato anche nella preparazione di praline. In degustazione risulta non troppo acido e dà freschezza al palato.